L'Orto Botanico di Palermo, adiacente a Villa Giulia, al confine del quartiere Kalsa è un monumento en plein air che ospita innumerevoli specie vegetali, molte originarie delle regioni tropicali e subtropicali. Il Giardino infatti accoglie oltre 12.000 specie differenti di piante. Le sue origini risalgono al 1779, come appezzamento di terreno adibito alla coltivazione di piante medicali per la cattedra di Botanica e Materia Medica.

Soltanto nel 1789 iniziò la costruzione del corpo principale degli edifici dell'Orto, ovvero il Gymnasium, il Tepidarium e il Calidarium, progettati in stile neoclassico. Vicino al Gymnasium si trova la porzione più antica dell'Orto, detta Sistema linneo.

Nel 1795 venne inaugurato il nuovo Orto e nel 1798 si arricchì dell'Acquarium, una grande vasca in cui prosperano numerose specie di piante acquatiche. All’interno il grande Ficus magnolioide, che costituisce il simbolo del moderno Orto, fu importato dalle Isole Norfolk (Australia). Nel 1913 gli fu affiancato un Giardino coloniale poi soppresso.

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Orto Botanico e Università di Palermo

Oggi l'Orto Botanico è in affidamento al Dipartimento di Scienze Botaniche dell'Università di Palermo, in un progetto per la salvaguardia del patrimonio genetico della flora.